Tappa 4


I Piani Eterni

Piani Eterni - Lorenzo Kleinschmidt
Tappa 4

Pian Falcina – Erera Brendol

ATTENZIONE: Come comunicato dal CAI Veneto, dal 31 ottobre molti sentieri della zona risultano fortemente danneggiati dal maltempo. Vi consigliamo di NON PERCORRERLI fino a diversa segnalazione.
- Maggiori informazioni
  • 7:30
    ESTIMATED TIME
  • 19km
    DISTANCE
  • 1430mt
    TOTAL CLIMB
  • 160mt
    TOTAL DESCENT
Numeri utili
Pian Falcina+ 338 7437565Casera Campotorondo+39 0437 944830Malga Erera+39 347 3012648 Numero per emergenze112
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Un percorso nel cuore di in una montagna abbandonata, con dei tesori da scoprire.

Seguendo la strada che costeggia il Lago del Mis incontriamo i Cadini del Brenton, catini nautrali scavati dall’acqua nella roccia, e con una breve deviazione si può andare ad ammirare la forza sprigionata dalla Cascata della Soffia.

Il percorso prosegue su una vecchia strada che ci racconta dell’intensa vita che aveva la valle al tempo delle miniere, una “corsa all’oro” tale da battezzare con il toponimo di California questi luoghi.

Negli anni 60 la loro chiusura ha lasciato spazio alla natura che si sta riprendendo i borghi una volta abitati.

Lasciati i resti di questi abitati ritorniamo in quota raggiungendo i Piani Eterni.

I piani eterni, una prateria a 1700 metri di quota

I Piani Eterni sono un mondo a parte, una prateria a 1700 metri di quota, dove mucche e cavalli al pascolo si mischiano con cervi, mufloni e camosci che scendono dalle cime che coronano questo ambiente unico.

Descrizione tecnica

Da Pian Falcina proseguiamo sulla strada che si addentra nella valle e dopo 8.8 km si arriva in località Titele, in prossimità di un ponte sulla sinistra.

Percorriamo il ponte e proseguiamo sulla strada sterrata fino all’abitato di Pattine dove iniziamo a seguire il sentiero numero 802. Da qui inizia la salita prima sostenuta e poi più dolce una volta arrivati nella radura di Casera Vallon.

Si prosegue sempre per il sentiero 802 per le ampie radure della Val de Menegaldo fino a raggiungere il Bivacco Campotorondo che può essere utilizzato come rifugio di emergenza in autosufficienza con 12 posti letto.

Suggeriamo però di procedere fino a Forcella Pelse (1847 m.s.l.m.), punto più alto della tappa, per poi scendere nel magnifico altopiano dei Piani Eterni e raggiungere la Malga Erera Brendol che previa prenotazione può ospitare per cena e pernotto sul bivacco invernale.

Rifugi e punti di appoggio

Cosa cercare lungo il percorso